L’ACQUA “ENERGIZZATA“

Naturopata Guido Parente

Ci sono diverse tecniche per energizzare o informatizzare l’acqua che vanno dall’esprimere un pensiero positivo, a mettere l’acqua tra le mani e pranarla, a metterla all’interno di una campana tibetana da far vibrare lentamente, al mettere l’acqua dentro bottiglie da esporre o alla luce della luna o alla luce del sole, in bottiglie, in quest’ultimo caso colorate.

Uno scienziato giapponese, Masaru Emoto, ha condotto degli esperimenti sull’informatizzazione dell’acqua congelando acque provenienti da ambienti ricchi di amore o di negatività e vedendo i cristalli al microscopio elettronico.

In una intervista Emoto parla di come  l’acqua, a livello vibrazionale, abbia una propria “impronta” e contemporaneamente sia  un veicolo che trasmette vibrazioni, ciò che in giapponese si chiama HADO.

E’ incredibile veder come acque provenienti da ambienti ostili, possano far venire fuori dei cristalli scuri e brutti e in contrapposizione, acque provenienti da ambienti festosi o amorevoli racchiudano al loro interno dei meravigliosi cristalli di luce.

 Come Naturopata, il mio consiglio è di bere un bicchierino di “acqua informatizzata” il mattino appena svegli.

Andremo così a rafforzare il sistema immunitario, porteremo positività alle nostre giornate e potremo altresì rallegrare chi è intorno a noi. 

La stessa acqua  energizzata, la potremo dare anche sia ai nostri amici animali, che alle piante.

L’importante a mio avviso è come potremo informatizzare e/o energizzare il fluido, solo con intenzioni positive e amorevoli potremo portare armonia e benessere.

Come disse Madre Teresa di Calcutta: 

“Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno.”

Naturopata Guido Parente

©2017 Guido Parente. SIAE 2017. All rights reserved

Torna in alto